
Non perché sei disorganizzato. Perché nessuno ti ha mai spiegato come funziona davvero l'informatica sanitaria. È lo strumento che usi di più e non ti appartiene.

"A differenza di altre aziende, lo facciamo facendo uso di linguaggi standard, in modo da massimizzare il tuo investimento, e produrre soluzioni che sono utili non solo per un caso specifico, ma che possono essere riutilizzate."
Portiamo l'informatica medica a un livello finalmente moderno, efficiente e centrato sulle reali esigenze delle persone.
Sviluppiamo soluzioni digitali aperte, modulari e interoperabili, che semplificano la gestione dei dati sanitari, garantendone sicurezza, accessibilità e indipendenza da sistemi proprietari.
Crediamo in un ecosistema sanitario fluido e connesso, dove medici, tecnici, pazienti e amministratori possano contare su strumenti semplici, affidabili e integrabili.
Il nostro impegno non è solo commerciale: è una vocazione. Questi sono i principi che guidano ogni decisione tecnologica che prendiamo.
L'integrità, la coerenza e la sicurezza delle informazioni mediche trascendono gli interessi commerciali e le comodità tecnologiche. Sono sacre.
Gli strumenti sanitari devono semplificare il lavoro del curante, non appesantirlo con complessità inutile.
La tecnologia sanitaria interoperabile deve essere accessibile a tutti i fornitori, non solo a chi dispone di ampie risorse.
I fornitori sanitari devono mantenere il controllo sovrano sui dati che raccolgono e sulle conoscenze che generano. Chi preferisce un sistema chiuso deve poterlo scegliere, ma con piena consapevolezza di questo vincolo.
Gli standard aperti come DICOM e HL7 non sono ostacoli da superare, ma fondamenta su cui costruire una tecnologia sanitaria etica.
Invece di sistemi completi che cercano di fare tutto, le nostre soluzioni mirate devono eccellere nel loro ambito e connettersi all'ecosistema più ampio.
Gli ecosistemi sanitari devono essere governati da apertura, semplicità e integrità in tutte le decisioni tecnologiche. È una vocazione.
Le soluzioni devono essere riutilizzate: le risorse umane sono troppo preziose per essere sprecate reinventando ciò che è già stato risolto.
Ci attende un futuro in cui chiedere un'integrazione proprietaria sarà assurdo quanto chiedere a Bartolini di spedire senza passare da container. Quando lo scambio di dati clinici tramite standard aperti sarà consolidato quanto il trasporto merci standardizzato oggi, allora avremo raggiunto il nostro obiettivo.
Leggi il manifesto completo →Ogni software parla la sua lingua. I dati restano intrappolati. I professionisti fanno a mano quello che le macchine dovrebbero fare da sole.
I dati sanitari sono spesso bloccati all'interno di software che non permettono l'esportazione o la migrazione. Questo genera perdite di dati, duplicazioni e difficoltà di accesso nel tempo.
Ogni software parla la sua lingua: questo obbliga i professionisti a trascrivere manualmente le informazioni, con inevitabili perdite di tempo, errori e frustrazione.
Molti sistemi proprietari vincolano gli utenti a un solo fornitore, impedendo cambiamenti o evoluzioni senza costi elevati o perdite di dati. Una vera dipendenza tecnologica.
Condividere i dati tra strutture, specialisti o pazienti è spesso complesso, se non impossibile. Frammentazione dell'assistenza e decisioni cliniche meno informate.
Dati sparsi, formati diversi, cartelle non standardizzate: così la gestione dei documenti sanitari diventa confusa, lenta e a rischio di errori critici.
Un prodotto, una funzione, perfetta integrazione con quello che già usi.
Le tue immagini sanitarie smettono di vivere in fragili cartelle. mArch archivia qualsiasi tipo di immagine: foto cliniche, radiografie, CT, RMN, scansioni intraorali, scansioni facciali, video, ecografie. Da qualsiasi fonte, fotocamera, scanner endorale, DICOM esterno, converte tutto in DICOM standard e invia al PACS. Senza cartelle da gestire a mano.
Hai più autoclavi, magari di marche diverse? mTrack tiene traccia dei cicli di sterilizzazione, associa le buste e i dispositivi UDI alla visita del paziente. Con qualsiasi sistema di sterilizzazione, senza dipendere dal software del produttore.
Inserisci la schedina SD: mBox riconosce le serie, le separa per paziente e le invia al PACS. La schedina torna vuota e pronta per il prossimo turno. Niente porte USB esposte sulle workstation, niente file da spostare a mano.
Il dispositivo può anche fungere da piccolo PACS portatile, ideale per studi odontoiatrici o per chi fa consulenze.
Le immagini di un paziente, finalmente tutte insieme. mShow le visualizza, le compara e le condivide: indispensabile per la comunicazione e per seguire l'evoluzione di un trattamento nel tempo.
È un sistema aperto: parla con mArch e mBox, ma anche con qualsiasi altro software che condivida dati sanitari in formato standard.
Hai due software che non si parlano? Ti aiutiamo a collegarli con standard aperti, non con soluzioni su misura che si rompono al primo aggiornamento.
Offriamo anche consulenze per altri sviluppatori e software house, per aiutarli nella conoscenza e nello sviluppo di soluzioni interoperabili.
"A differenza di altre aziende, lo facciamo facendo uso di linguaggi standard, in modo da massimizzare il tuo investimento, e produrre soluzioni riutilizzabili."
Se vuoi sapere come fare per collegare due o più software o dispositivi tra di loro, possiamo aiutarti. Le soluzioni che produciamo non saranno mai legate esclusivamente a noi.
L'interoperabilità è la base per una sanità davvero connessa. Nel settore sanitario significa far sì che diversi sistemi, dispositivi e software si scambino dati in modo sicuro, affidabile e comprensibile.
Esistono due modi per realizzarla: basata su standard aperti, che garantisce un dialogo fluido tra strumenti diversi; o proprietaria, che si basa su soluzioni chiuse che ostacolano il trasferimento dei dati.